Io e Max

Continuiamo a parlare di passioni…
La mia più grande passione è mio marito Max: il mio meraviglioso amore, il mio migliore amico, il mio insostituibile collega. 



Dal mio primo libro: “Trattoria Sabatino”:

"Fu proprio durante una di queste feste, il veglione dell’ultimo dell’anno del 1994, che ebbi una felice sorpresa che mi avrebbe cambiato la vita: era da poco passata la mezzanotte, ballavo insieme alle altre ragazze e tra un brindisi e un augurio mi sentii afferrare e baciare con impeto. Era Massimo. Non mi sarei mai aspettata quel bacio, soprattutto da lui. Fu un gesto inatteso e imprevedibile. Rimasi attonita e meravigliata: conoscevo Massimo da quando ero piccola, ma non ci eravamo mai considerati altro che compagni. Lui era timidissimo e riservato e quel suo slancio passionale mi stupì al punto che mi divincolai dalle sue braccia e mi allontanai in fretta, senza una parola. Mi sono portata dentro quel bacio per tanti giorni, domandandomi cosa significasse per lui e cosa avesse suscitato in me. Il desiderio di incontrarci era forte per entrambi. Me lo ritrovavo ovunque, veniva a pranzo con gli amici in trattoria, mi aspettava fuori dal British Institute dopo la mia lezione di inglese e seguiva perfino i corsi di danza che frequentavo al Florence Dance Center. Dopo qualche mese capimmo che eravamo fatti l’uno per l’altra. Così “sradicai” dalle sue origini paesane quel bel Romolino che mi aveva preso il cuore e lo portai in San Frediano e, soprattutto, lo introdussi nel variegato, singolare e meraviglioso mondo della mia trattoria: ‘Sabatino’".

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