Un rapporto di lavoro “carnale” 😂😂😂

“Dove compriamo la carne? Da Simone Manetti al Mercato Centrale!” Simone è il degno erede di una storica famiglia di macellari di Peretola. I suoi bisnonni e suo nonno erano macellari: la loro bottega era una delle più antiche macellerie della città. E uno alla volta i figli hanno aperto un banco all’interno del Mercato Centrale di Firenze. Il padre di Simone, Patrizio, che tutti conoscevano con il nome di Riccardo, iniziò a lavorare nella macelleria di famiglia facendo il bardotto, cioè il garzone che consegnava la carne. Fu l’ultimo ad aprire il suo negozio all’interno del Mercato nel settembre del 1971, dov’era lo spaccio del Comune. Ora è uno dei più bei banchi di San Lorenzo, per me il più bello!

Simone, il primo giorno all’Istituto Tecnico Superiore, tornò a casa dicendo che la scuola non faceva per lui: era arrivato il momento di andare a lavorare! Così il giorno seguente andò al Mercato da suo babbo. Lo seguiva in ogni sua mossa ma non toccava mai un coltello… Guardava tutti i movimenti del padre standosene fermo in disparte… Guardava e rubava con gli occhi! Questo per diverso tempo o almeno fino a quando un’affezionata cliente gli disse: “Oggi vorrei che la carne me la tagliassi tu, Simone!”

Da allora, Simone, seguendo le orme del padre, ha cominciato a disossare, tagliare e fare tutte le preparazioni necessarie oggi in macelleria. Con gli anni ha acquisito una maestria fuori dal comune: ha imparato a tagliare come suo padre, ma addirittura con una mano più fine e precisa. Mio babbo Valerio mi ha sempre detto: “Riccardo è bravo, bravissimo! Ma Simone ancora di più: quando taglia la carne fa quasi impressione perché ha una velocità fuori dal comune; lavora senza esitazione e con una precisione esagerata, una scioltezza tale che ho sempre paura che si tagli!”

Ancora oggi dopo cinquant’anni siamo loro affezionati clienti. Ci serviamo da Simone per tutti i tipi di carne, sia rosse che bianche: dalle bistecche alla Fiorentina alla “Groppa” per le nostre braciole ai ferri, dallo scannello per il rosbif e il nostro vitello steccato, al “Muscolo“ o al “Campanello“ per lo spezzatino o il peposo alla fornacina. Dal pollame: polli e faraone, alle rigaglie di pollo. Le “Costoline”, il “Lucertolo”, le frattaglie e cosi via… il tutto per dar vita ai nostri “Piatti del giorno”: zampa di vitella lessa con salsa verde, fegato alla fiorentina, stufatino di polmone, crostini neri fiorentini (di milza o di fegatini), lingua lessa, braciole alla livornese, pollo disossato fritto, polpette fritte, salsicce con fagioli all’uccelletto, ossibuchi alla cacciatora, fegatelli di maiale al forno, arista di maiale al forno, pollo ripieno e ancora e ancora… Buon appetito!











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