E se vi dicessi che le tovaglie di Sabatino sono cucite a mano da una sarta di ben 77 anni? E così anche grembiuli, capelli e tutti i costumi di carnevale da ormai ben10 anni! Lei si chiama Gabriella Fabiani ed è una cara amica. Gabriella ha imparato a cucire sin da piccola, da sua mamma che era sarta sia da uomo che da donna. Con la madre ha lavorato per tanti anni, almeno fino al matrimonio con Piero, quando da Colle Valdelsa venne ad abitare a Firenze. Una volta arrivata in città, si iscrisse ad una scuola di ballo e, a fine anno, Gabriella preparò tutti i costumi per il saggio che si svolse al Teatro della Pergola. Fu un duro lavoro, ma lo spettacolo ebbe un successo clamoroso, così come tutti gli abiti da lei preparati, tanto che, l’indomani mattina, la Gabry ricevette la telefonata di una signora dall’accento straniero di nome Gillian che le propose un lavoro a Barga: si trattava di realizzare gli abiti per le opere liriche internazionali che andavano in scena durante il famoso festival di Barga. Ma prima di accettare il lavoro, Gabriella avrebbe dovuto risolvere un problema: aveva un barboncino che non sapeva a chi lasciare perché anche il marito lavorava tutto il giorno… fortunatamente la signora Gillian la rassicurò subito: se il signor kasunori, suo vicino di stanza, aveva un pollo in camera, perché lei non avrebbe potuto tenere un cane nella sua? Fra il cane e il pollo fu subito amore e quindi la Gabry poté iniziare il suo lavoro dei sogni, in una sartoria tutta sua, e con cinque ragazze a sua disposizione: una americana, una inglese, una barese e due romane, che però non avevano mai preso l’ago in mano e non avevano neppure nessuna nozione sui tessuti o sui costumi. Quindi, Gabriella, la sera dopo cena, andava ad insegnare alle ragazze la differenza tra cotone e lana, tra tessuto leggero e tessuto pesante, e tutto ciò che alle varie scuole di design o di moda non avevano ancora imparato… e poi, al mattino, le faceva cucire.
Gabriella: “Ci fu uno spettacolo dove dovevano andare in scena i costumi preparati da queste ragazze, così loro prepararono i disegni dei vari abiti…il buffo fu che li disegnarono solo davanti, senza pensare a dove finissero, ad esempio, le bretelle sul dietro! Dovetti insegnare loro tutto!
Arrivò il mio primo spettacolo. Si trattava di preparare i costumi per un’opera con la regia dei fratelli Frazzi: Andrea e Antonio, due persone splendide. Avemmo un successo strepitoso. E così, per tanti anni, ho lavorato per “Opera Barga”, da fine luglio a fine agosto, realizzando i costumi per almeno tre produzioni!”
“Gabry, hai vestito anche personaggi famosi?”
“Si, certamente: la cantante lirica Tiziana Tramonti, il grande Giorgio Albertazzi…”
“Ti stai dimenticando qualcuno…”
“Ah già, il nostro caro Lorenzo! Lorenzo Degl’Innocenti, che è tanto bravo quanto bello!”
“E poi avrai vestito anche tuo marito Piero…”
“No, lui non l’ho mai né vestito né spogliato!” E se la ride… “…di recente ho fatto anche l’abito da sposa alla principessa Eleonora Corsini di Mezzo Monte… E perfino a Veronica della famiglia Pazzi.”
Una volta finito il bellissimo periodo di Barga, Gabriella ha continuato il lavoro di sarta nel suo laboratorio a Bobolino, confezionando abiti per negozi, privati, spose e perfino dei mantelli per l’Ordine dei Templari.
E un bel giorno, mentre stava lavorando per ‘Nicla make-up’ di via Nazionale, entrai in quel negozio: un incontro speciale dopo tanti anni. Io me la ricordavo in trattoria seduta ai tavoli tra i nostri clienti, lei mi ricordava bambina…
ero andata da ‘Nicla’ per preparare i costumi di Carnevale da indossare in bottega, e, da allora, un Carnevale dopo l’altro, un anno dopo l’altro, la Gabry ci ha vestiti di tutto punto ed è iniziata una bella collaborazione oltre che una bella amicizia!
“Gabry, che vogliamo fare? Riveliamo i costumi in maschera del prossimo carnevale?”
“Nemmeno per idea! Al momento ci limitiamo ad invitare tutti al carnevale di Sabatino, il giovedì grasso e il martedì ultimo di carnevale!”
“ E mi raccomando: venite vestiti in maschera!”
Grande Gabry sei un mito!!!!
RispondiEliminaChe bella storia
EliminaChe bello .. grazie Ilaria mi hai fatto rivivere dei ricordi bellissimi un abbraccio forte
RispondiEliminaÈ un piacere leggerti!
RispondiEliminaSempre divertente e interessante,brava Ilaria Simonetta
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