Dietro e davanti all'obiettivo

Ho iniziato a fare fotografie con la vecchia Yashica manuale di mio padre, quando ancora per riavvolgere il rullino si doveva girare la manovella. Ho imparato anche a sviluppare le fotografie in camera oscura, principalmente in bianco e nero.



Non mi è mai piaciuto particolarmente fotografare paesaggi, perché, per quanto possano essere belli, sono statici e quindi li ammiro, mi emozionano, ma non mi intrigano. Invece sono sempre stata attratta dalle persone, che cambiano istante dopo istante, che provano emozioni. Infatti penso che lo scopo della fotografia sia, non solo quello di fissare fedelmente l’immagine e il ricordo, ma anche e soprattutto, quello di cogliere e talvolta sorprendere, nella loro immediatezza, gli aspetti più significativi e suggestivi della figura umana, interpretandoli. Con gli anni sono passata da dietro l’obbiettivo a davanti, cercando di imparare sempre cose nuove. Una delle soddisfazioni più grandi che la fotografia mi ha dato è stato il trasmettere questa mia passione ad altre persone che oggi sono diventate fotografi a tutti gli effetti.

Eccellenze italiane... nella nostra Trattoria !

Ho conosciuto il Biscottificio Amari attraverso Antonio. Antonio è per noi molto più che un rappresentante, molto più che un fornitore: è quella persona che ricordo chiacchierare con mio padre del più e del meno al tavolino ‘sotto la botola’. 

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Ero piccola e Antonio già frequentava la nostra trattoria. E con l’andare del tempo ci siamo conosciuti sempre più, famiglie comprese. Qualche anno fa entrò in bottega tutto contento di presentarci una nuova realtà nell’ambito della pasticceria: le sorelle Amari. Mariella e Lorella Amari sono due sorelle gemelle da sempre appassionate di arte pasticcera e che, a quarant’anni, hanno deciso di lasciare i loro rispettivi lavori per aprire un piccolo laboratorio artigianale nel quale si sono buttate con anima e corpo. L’azienda nasce nel 2003 a Carmignano, un piccolo borgo della Toscana.



I loro prodotti sono interamente realizzati a mano e rappresentano la fusione perfetta di un’attentissima selezione delle materie prime più pregiate e della grande creatività di chi questo mondo lo ama in modo autentico. Da poco sono andata a trovare Mariella e Lorella nel loro laboratorio. È stato bellissimo vedere con quanta attenzione curano il loro lavoro, sapere che adoperano tutte uova di galline allevate a terra, che la loro farina arriva da Merano, che il burro è burro di panna da latte centrifugato, che adoperano cioccolata svizzera. I loro panettoni e le loro colombe pasquali sono fatti interamente a mano, canditi compresi. Per l’impasto usano il lievito madre e poi lo lasciano lievitare per 48 ore. Una vera e propria opera d’arte. Grazie Antonio!

Il Puzzle della mia vita

La mia vita è un puzzle, un arzigogolato puzzle di ‘Arte, Amore e Trattoria’.

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Adoro l’arte, amo la danza e la fotografia è da sempre la mia passione. Durante tutto il corso della mia vita, mi sono cimentata in mille arti diverse e, come un’apprendista alle prime armi, mi sono tuffata in progetti più o meno grandi cercando sempre di imparare qualcosa da chiunque e da tutto. Ma, soprattutto, mi piace respirare l’arte, sia quella intesa come mestiere e ingegno umano, sia l’arte intesa come espressione del bello. E mi piace respirarla fino in fondo, a tal punto che davanti alla Gioconda, di fronte a tanta bellezza, mi è mancata l’aria, ho perso i sensi e sono finita a terra. 

Mi sento tanto privilegiata nel vivere a Firenze. La mia meravigliosa città, oltre ad essere una città d’arte, pullula di artigiani e San Frediano, il mio quartiere, è il rione dove ancora oggi si possono trovare botteghe che resistono al tempo che passa. Passando da via Bartolini, ad esempio, ti puoi imbattere in una bravissima artigiana che da trentatré anni lavora nella sua bottega all’angolo di via Sant’Onofrio, restaurando mobili antichi, dipinti e laccati, con lucidature a piumaccio e patinature a cera e talvolta lavorando su nuove creazioni di design. 


Il legno è un materiale vivo e Jane crede nel recupero della materia per dare nuova vita alle cose e, ogni giorno, nel suo laboratorio, dà forma a nuove idee. Un tagliere a forma di puzzle: una delle sue ultime creazioni che mi riporta un po’ al mio lavoro e un po’ alla mia vita... un incastro perfetto di due o più parti lignee che mi ricordano come la vita di ciascuno di noi sia fatta dall’incontro di persone, situazioni e luoghi diversi e come da tutti questi incontri si possa imparare.

Nel 2020 in Borgo San Frediano, Jane ha aperto, insieme ad altre tre artiste, il FAF “Female Artisans in Florence”, uno spazio multidisciplinare e interculturale che promuove lo scambio e la capacità di collaborare attraverso mostre, corsi, dimostrazioni e altri eventi.

Antonio Ciccone, una creatura di Padre Pio

Il maestro Ciccone ci accoglie nel suo studio in via de’ Serragli, un enorme stanzone con travi a vista e mura molto alte. Lo spazio per cam...