Il Mercato Centrale di Firenze è nato per opera dell’architetto Giuseppe Mengoni nel 1874. Lo storico mercato coperto fu eretto con una struttura in ferro, vetro e ghisa, in uno dei punti nevralgici del tessuto urbano fiorentino: in Borgo San Lorenzo con entrata da via dell’Ariento. Un’opera del Risanamento ispirata a Les Halles, il mercato all’ingrosso di prodotti alimentari freschi di Parigi. In quel periodo Firenze era Capitale d’Italia e in seguito alla crescita della popolazione e alla distruzione del Mercato Vecchio per far posto a piazza della Repubblica, il nuovo mercato sotto le Logge del Porcellino non era più sufficiente, quindi viene deciso di costruire un nuovo e più ampio mercato coperto, facendo uso dei materiali più moderni, ma sempre nel rispetto degli edifici preesistenti. Tutt’intorno al mercato fu costruita una loggia di 10 arcate classiche per ogni lato, con snelle colonne di pietra serena. L’inaugurazione avvenne nel 1874 con l’Esposizione Internazionale di Agricoltura. Le alte finestre su cui poggia la tettoia fanno sì che la luce filtri abbondantemente all’interno così da dare l’effetto di un mercato all’aperto. I negozi all’interno furono disposti tenendo conto della ventilazione naturale dovuta alla conformazione delle tre navate principali dell’edificio. Ci sono macellai, Pollaioli, pizzicagnoli, fornai, pesciaioli e successivamente anche ortolani, al piano superiore, che fino al 1979 erano posizionati nella piazza triangolare antistante, detta appunto piazza del Mercato. Entrando da Piazza del Mercato, il banco in angolo a destra, è la bottega del nostro fornitore di pesce da ormai 65 anni: la pescheria “Barabino”. Un tempo, era il padre di Alessandro Montini, Moreno, che gestiva la pescheria: un bravissimo pesciaiolo che, avendo fatto anche il trattore, sapeva benissimo come servire mia nonna Fidalma e mio babbo Valerio. Naturalmente, sempre con pesce fresco e di giuste dimensioni per essere sporzionato! Oggi é Alessandro, che seguendo le orme del nonno e del babbo, che ha affiancato sin dal 1975, porta avanti la bottega con lo stesso entusiasmo. Un fiorentino doc con la passione per la nostra squadra, la Fiorentina. E così come tra Moreno e nonna Fidalma c’era un’amicizia fuori dal comune, anche tra Alessandro e il mio babbo Valerio c’è sempre stato un bellissimo rapporto e ancora oggi, Ale ha sempre un pensiero per mamma Laura, un saluto o addirittura un regalo: una manciatina di pesce per fare un frittino. Ma il meglio di sè lo dà con le acciughine, il palombo, le seppie, gli sgombri, la razza, le sarde e tanti altri pesci che ci manda freschi ogni venerdì in trattoria!
- Babbo e nonna andavano a fare la spesa al mercato centrale di San Lorenzo con la Vespa. La nonna montava sù ‘alla amazzone’, come usavano un tempo le donne, con le gambe dallo stesso lato, il babbo caricava tutta la spesa mettendola in due sporte di plastica davanti sulla pedana. Nel gennaio 1985, durante la grande nevicata, erano in San Lorenzo e la nonna si rivolse al babbo dicendo: “Valerio, ‘un sento più le gambe.” “ma che tu dici mamma: come ‘un tu senti più le gambe?!” “Rispose il babbo… “Vien via, torniamo a Bottega!” Poi, passando accanto al banco di un ortolano, sentirono da una radio che la temperatura quella notte era scesa fino a 23° sotto zero. Neanche questo bastò a convincere la nonna a indossare i pantaloni, cosa per lei inconcepibile, neppure per andare a fare la spesa al mercato! - dal mio libro: “Trattoria Sabatino”
Il mercato centrale di Firenze è un luogo in cui la magia dell’epoca passata si fonde con il vivo fervore della vita quotidiana, un luogo tanto caro ai fiorentini che dimostrano ogni giorno l’apprezzamento per la qualità dei prodotti che vengono venduti, scegliendo tra la vasta gamma di botteghe. Noi, dal 1956 abbiamo scelto la pescheria: “Barabino”.